APRILIA – MONUMENTI

Essendo una città di recente costruzione, Aprilia non può vantare monumenti di grande rilevanza storico-artistica. Tra quelli più importanti possiamo citare la Dea Cibele risalente al II sec. d.C. e rinvenuta in zona Spaccasassi nel 1969. piazza romaOggi è possibile vederla nell’atrio della Biblioteca Comunale. Costituita da marmo di Carrara, ha una base tagliata in modo tale da far presumere che facesse parte di un più ampio complesso statuario. Di un certo interesse storico è invece la tomba di Menotti Garibaldi, situata in località Carano-Garibaldi, figlio del celebre Giuseppe. Menotti nacque a Mostardas, in Brasile, nel 1840, a cui la città di Aprilia si è gemellata il 26 aprile del 1996. Fu lui stesso a costruirla e fu anche il primo a bonificare il territorio di Carano ma proprio qui trovò la morte causata dalla malaria nel 1903. Al suo interno riposano altri 16 componenti della famiglia e nelle vicinanze sorge una chiesetta. Un altro monumento, di origine medievale però, è la Torre di Campo del Fico nella località omonima. Si tratta di una torre merlata all’interno di una azienda agricola che fu di proprietà della Famiglia Colonna. Nelle vicinanze del centro cittadino venne inaugurato, in Piazza della Repubblica, il 1° maggio del 1960, il Monumento ai Caduti di tutte le guerre. Fu realizzato dall’artista Luigi Gheno in cemento e bronzo. Uno dei monumenti più riconoscibili e famosi della città è la Chiesa di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti. Quest’ultima venne aggiunta nel 1952. Edificata contemporaneamente al primo nucleo urbano della città, nel corso degli anni verrà arricchita di opere di vari artisti. Di Claudio Cottiga sono alcune sculture in terracotta smaltata, la Via Crucis in travertino; il Coro di legno nell’abside fu creato dall’artista Salvo e infine il grande portone centrale dove sono stati collocati 6 quadri di bronzo realizzati da Sergio Iezzi, in occasione del Giubileo, che simbolicamente raffigurano la storia della città di Aprilia che va dalla sua fondazione, alla guerra fino e alla ricostruzione e futura rinascita. Vicinissima alla chiesa di San Michele è stata ricostruita nel 1999, in occasione del 63° anniversario della fondazione di Aprilia, la nuova Torre Campanaria così come era stata edificata nel 1937. È alta 36 metri ed è costituita da 8 campane. Tutto questo grazie ad un contributo collettivo dei cittadini apriliani. Potremmo anche citare altri edifici “storici” e statue di Aprilia e del suo territorio come quelle collocate all’interno delle varie aree verdi di cui la più nota è quella di Padre Pio al centro del quartiere grattacielo, le chiese periferiche (Santo Spirito, Maria Madre della Chiesa), edifici costruiti tra l fine dell’800 e l’inizio del secolo scorso come la Torre del Padiglione, La Capanna Murata in località Campoverde, l’ex scuola Felice Trossi. Certamente l’opera che più di tutte rappresenta la storia e il simbolo della città di Aprilia è la statua bronzea di San Michele Arcangelo eseguita dallo scultore Venanzo Crocetti nel 1936 su cui è possibile vedere i segni dei fucili e delle granate durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu restaurata alcuni anni fa lasciando però le originali “ferite” così per non dimenticare la guerra, che la vide drammaticamente protagonista, e le sue distruttive conseguenze. Non solo simbolo dunque, ma anche una sorta di “guardiano” che posto al centro della città, vigila costantemente.